 |
|
Località Franchella – Lago di Cravè
Avvio dalla Strada ex Statale 490 del Colle del Melogno; poco oltre la località Franchella si scende verso destra e seguendo il corso del Rio Frassino si attraversa dapprima il Rio Tana, il Rio Urucotti – Ariburni e in ultimo il Rio Pisciarotta, poco più in alto la loro confluenza nel Frassino. Procedendo immersi nella faggeta e solcando un pur breve tratto dell’antica Via dei Francesi, che si abbandona voltando verso destra, si raggiunge la località Cravè ove è possibile ammirare numerosi piccoli laghi scavati nelle rocce del Rio Frassino.Madonna delle Grazie – Barozzo – Bric Bedò – Alta Via dei Monti Liguri – Melogno
Avvio dal Santuario di Nostra Signora delle Grazie, dove dietro il locale cimitero comunale ha inizio una larga via in salita la quale in breve raggiunge le Cascine di Camporosso dall’omonima località così denominata perché caratterizzata da terra argillosa e rossa, un tempo abitate da famiglie numerose dedite alla coltivazione dei campi e alla cura dei castagneti. Procedendo lungo la strada si raggiunge la Rocca del Lupo, quindi la Bassa della Spagnola per arrivare a Bric Barozzo dove poco discosti sono ancora visibili i ruderi dell’antica ed omonima cascina. Proseguendo per il crinale ed inoltrandosi nella faggeta si giunge a Bric Bedò e quindi alla Fonte della Greppia al fianco della quale si trova la casa Rifugio del Corpo Forestale dello Stato sita già sul tracciato dell’Alta Via dei Monti Liguri. Seguendo verso destra il tracciato dell’A.V. si entra nel territorio del Comune di Bardineto, mentre verso sinistra si attraversa la zona demaniale denominata ”Barbottina” ove sono visibili i forti Merizzo e Tortagna ancora in buono stato di conservazione siti in zona strategica e facilmente difendibili dalle incursioni straniere. Da questi luoghi si gode uno splendido panorama del Mare Ligure e della riviera e nelle giornate particolarmente limpide si intravedono le coste della Corsica.Località Bosco – Bric dei Groppi
Avvio dalla Regione Bosco sita a circa 1,5 Km dal capoluogo sulla sinistra della strada provinciale nr. 52 Calizzano – Bareassi. Alla Cappella di San Giacomo oltre il ponte sul Rio Bosco si svolta verso destra e, dopo circa 80-100 metri, si abbandona la strada comunale, svoltando ulteriormente a destra si attraversa il Rio e risalendo l’antico acciottolato in pietra lungo il sentiero si raggiunge il cosiddetto ”Bozù dei Groppù” con vista panoramica del paese, della valle e dei monti circostanti.
Localtà Gaviano – Il Castellaro
Avvio dalla località Gaviano sita a circa 2 Km dal capoluogo in direzione Bardineto (S.P. nr. 52 Calizzano – Bareassi). Lasciando la provinciale 250 metri circa oltre la sega Crescione e svoltando a sinistra, si segue per un breve tratto il corso del Rio Gaviano, quindi si svolta a destra e si prosegue fino a raggiungere Cascina Frambani meglio conosciuta come ”Buschei”. Proseguendo si attraversa il Rio Framban e, solcando un irto e ombroso tratto, si giunge ai Prati del Castellaro e da qui alle omonime rovine di antica fortificazione (VIII – IX sec.) dalle quali è possibile godere di vista panoramica verso Sud del territorio del Comune di Bardineto e verso Nord della vallata calizzanese.
Valico Durante – Torre Aleramo
Avvio dalla strada comunale Durante (valico). Sulla destra, alle spalle di Casa Soledad, dopo brevissimo tratto è possibile godere di vista panoramica della valle di Calizzano, quindi transitando nei pressi di Casa Parodi (ruderi) è raggiungibile la Bassa della Cascina Benso e lungo la costa del Bric Crose, il Monte Bove, ove sono ancora visibili i resti dell’antica Torre di Aleramo (VIII – IX sec. ) oltre ad un gradevole panorama.
Località Fonte Coletti – Fo’ Grossu
Avvio dalla strada ex Statale 490 del Colle del Melogno all’altezza della Fontana dei Coletti. Im-mettendosi sulla sinistra della statale ci si inoltra nella faggeta che dopo breve tratto offre allo sguardo un esemplare di notevoli dimensioni di Fagus Silvatica comune-mente denominato Fo’ Grossu. La pianta di età stimata in 187 anni raggiunge l’altezza di metri 37 circa con una circonferenza di cm 347 (a 130 cm di altezza). Un atto notarile ne vieta agli attuali proprietari l’abbattimento. Sul tronco sono visibili svariate incisioni alcune delle quali si fanno risalire al periodo bellico. La pianta pur non avendo una rilevanza paesaggistica soggettiva si esalta nel complesso boschivo che la circonda.
Borgo Calizzano – Castagnone
Partendo dalla strada comunale G.B. Pera si segue la segnaletica per il parco comunale denominato ”Littorio” nel quale sono collocati un’area pic-nic, moduli di gioco per bambini ed un Percorso Natura indirizzato ad utenti di ogni età. Alla sommità del parco in questione prende avvio la strada che, superata la Bassa di Sciù Bepen attraversa, prima di raggiungere Casa Marsaglia più conosciuta come ”Cascina Bricco”, una pineta di rilevante estensione con esemplari di altezza superiore ai 20 metri. Sul lato Sud della cascina, proseguendo la discesa, si raggiunge la strada comunale Rio Nero e più precisamente il tracciato Calizzano Castagnon – Cascina Coccalini – San Mauro di Valle. Da qui verso Est, dopo circa 50 metri si raggiunge il castagno secolare denominato ” Castagnon” oltre il quale, seguendo la strada e voltando a Nord lungo il corso della bealera, si raggiunge il Borgo Calizzano, dietro la chiesa Parrocchiale di San Lorenzo, accesso al centro storico del paese. Attraversando invece il ponte in ferro sulla Bormida si accede alla S.P. nr. 52 Calizzano – Bareassi.
Calizzano Laghetti – Bivio Praiè
Dalla località Laghetti, attraversando il ponte sul Rio Frassino, si sale nella località Praiè, dalla quale si gode una vista panoramica del paese. Abbandonata la Via Comunale, svoltando a destra, si costeggia per un lungo tratto il Rio della Guardia attraversato il quale si possono raggiungere sulla destra i ruderi dell’antica Torretta delle Giaire, oppure proseguendo si giunge al bivio del Praiè dove si incontra il tracciato che dalla Regione Giaire porta alla Fontana delle Anime.
Giaire – Fonte Anime
Sulla via comunale delle Giaire, superate Case Campanella e Ivaldo, svoltando a destra e quindi, dopo pochi metri, a sinistra, ci si immette su un’irto sentiero che porta alla Cascina Bi Furchu. Raggiunto il bivio Praiè dove si innesta il tracciato Calizzano Laghetti – Bivio Praiè e proseguendo si raggiunge il crinale della Crocetta, notevole punto panoramico. Dopo breve tratto sulla direttrice la si abbandona e, proseguendo sul versante destro, si scende fino a raggiungere la Fonte delle Anime.
Giaire Sottane – Crocetta
Dalla Regione Giaire Sottane, oltre l’abitato, inoltrandosi nel bosco si raggiunge il punto panoramico denominato ”Cascinotto”. Da qui proseguendo sul tracciato, attraversato il Rio Zaio, superato il Bric Sorà e quindi Cascina Pinulen, si giunge all’altro punto panoramico in Zona Campolongo. Continuando il cammino fino al Teccio da Mamma e quindi alla Crocetta (punto panoramico) è possibile proseguire fino alla Fontana delle Anime sul percorso Giaire – Fonte Anime.
Mezzerive – Monte Cappellino (Caplen) di Valle – Cascina Colorini
Da Via Scalfi (S.P. 47 Calizzano – Garessio) località ”Mezze Rive ” dal nome dell’omonimo Rio che qui scorre, si sale verso Monte Cappellino di Valle fino alla molto nota, per gli abitanti del luogo, Piazza del Falò’ (”Ciazza dei Farò”). Qui ogni anno, come tradizione, il 1° Luglio, giorno della principale festa paesana in onore della Madonna delle Grazie, viene fatto ardere un altissimo falò visibile da ogni punto del paese quale saluto al passaggio della Vergine la cui statua, adorna di fiori viene portata in processione accompagnata da una assai suggestiva fiaccolata. Il luogo, proprio per la sua posizione rappresenta un pregevole punto panoramico. Da Monte Cappellino si raggiunge sul crinale ”Muntò” e quindi dirigendo verso Est si ridiscende verso Cascina Colorini dove si può godere la vista di splendidi e curatissimi castagneti domestici per raggiungere infine la strada comunale Durante che collega Calizzano con la Frazione Vetria.
Calizzano Valle – Monte Spinarda
Dalla Cappella di San Matteo in Regione Riini di Valle (S.P. nr. 47 Calizzano – Garessio) seguendo la sponda sinistra del Rio Ritanino e dirigendo verso Ovest si sale verso Montu d’Erza fino a ”Cian Tascunen”; quindi superate le Rive dei Cattivi e il Malpasso, caratterizzate dalla presenza di bosco ceduo com-posto di roveri, frassini, carpini e, più in basso, castagni, si rag-giunge Pian (Cian) dei Minò. Dal piano procedendo sempre in direzione Ovest si giunge a ”Cian d’Orbura” e quindi alla Fonte Nicampi. Dopo breve tratto, voltando repentinamente verso Sud – Ovest, si raggiunge Passo degli abeti (”Avei”), con veduta panoramica di Calizzano, e quindi attraverso la Bassa di Santa Rosalia il crinale e la località Bassa della Sella. Attraverso i Campi di Casarion si conquista il Monte Spinarda sulla cui sommità è posizionata una croce lignea. Qui si offre allo sguardo dell’escursionista uno splendido spettacolo panoramico della catena alpina e prealpina della Valle Tanaro (Monte Galero, Mindino, Monte Antoroto nella Valle Inferno……. e più in lontananza lo splendido profilo del Monviso). Dal Monte Spinarda, per il ritorno, oltre che invertire la mar-cia è possibile proseguire sul tracciato Pian Per Valle – Monte Spinarda, raggiungere la Cascina del Barbon e l’omonima fonte per poi ridiscendere sulla S.P. nr. 47 Calizzano – Garessio all’altezza della località Maren (Marino).
Pian per Valle – Monte Spinarda
Dalla strada Provinciale nr. 47 Calizzano – Garessio in località Maren, a 2 km circa dall’abitato di San Mauro proceden-do in direzione Ovest (Costa della Rovere) e seguendo la via del crinale si attraversa ”Cian de Spo” (Pian di Spada) così denominato perché sede di scontri in epoca Napoleonica. Da qui raggiunto Bric Papa o Buscaglia l’escursionista può:
procedere nel cammino, raggiungere il Bassone e quindi Monte Spinarda;
voltare a Sud – Ovest e dopo breve tratto raggiungere la Cascina del Barbon;
voltare a Nord e andare a dissetarsi all’omonima Fonte del Barbon.
Calizzano – Costa della Cianea
Sul lato Ovest della Chiesa parrocchiale di San Lorenzo alla fine del tratto di asfalto voltando ulteriormente ad Ovest ha inizio un sentiero che attraversa il Bosco Marsaglini. Al termine del sentiero si incontra il tracciato Calizzano – Castagnon che si segue fino alla Bassa du Sciu Bepen. Qui, voltando verso Sud – Ovest si percorre la grossa strada, denominata anche Via Bianca e si raggiunge il Passo Nicoletto dove si incontrano i due tracciati escursionistici Crocefisso – Passo Nicoletto ll e Calizzano – Cascina Coccalini – San Mauro Di Valle. Dal Passo Nicoletto verso Sud – Ovest si attraversa Ciazza du Sneivru (Piazza del Ginepro), si dirige il passo verso il Piemonte transitando ad Est del Bric Scravaiazza, nel Basson, fino a raggiungere il confine piemontese ad Ovest del Bric Agrifoglio.
Crocefisso – Passo Nicoletto
Sul tracciato Calizzano Cascina Coccalini – Valle Superiore – San Mauro , all’altezza del crocefisso, guadando verso Ovest il Rio Nero e procedendo la salita nella stessa direzione si giunge a Passo Nicoletto da cui si può scendere verso Nord a San Mauro di Valle Soprana oppure ci si può innestare sui tracciati Calizzano – Cascina Coccalini – Valle Superiore – San Mauro Calizzano – Costa della Cianea
Calizzano – Cascina Coccalini – Valle Superiore – San Mauro
Sul lato Ovest della chiesa parrocchiale di San Lorenzo percorrendo il sentiero soprano o sottano che costeggia la bealera comunale si giunge nella località Rio Nero ove si incrocia la strada comunale omonima, percorrendo la quale, verso Ovest si raggiunge il castagno secolare. Proseguendo nella stessa direzione si costeggia la riva sinistra del Rio Nero fino a raggiungere il primo guado attraversato da piccolo ponte pedonale in legno oltre il quale si giunge al crocefisso dove si innesta il tracciato Rio Nero – Passo Nicoletto . Sul tracciato principale voltando repentinamente verso Est e quindi nuovamente verso Ovest ci si inoltra nel fitto bosco fino al crinale. Si prosegue attraverso i boschi del crinale fino al termine della via, quindi si procede sul sentiero fino al suo innesto con altra via carrabile denominata Beccaria, percorrendo la quale si raggiunge l’incrocio. Procedendo ulteriormente a scendere verso Sud – Ovest sono visibili alcuni seccatoi prima di raggiungere il Guado sul Rio Nero. Dopo aver guadato il Rio Nero ha inizio la salita verso Nord – Ovest la quale, attraversando la zona di Blon e Lionda che hanno dato il nome alle cascine dei luoghi oggi ridotte a ruderi, sale fino alla Cascina Coccalini perfettamente conservata e i cui terreni circostanti sono ancora oggi coltivati. Da qui, verso Nord per un sentiero che procede in piano, si raggiunge Casa Leschini meglio conosciuta come Cascina di Campogramoso anch’essa discretamente conservata. Proseguendo nella stessa direzione, si volta repentinamente verso Sud – Est fino ai Campi di Dreia per poi dirigere nuovamente verso Nord fino a Passo Nicoletto dove si incontrano i tracciati Calizzano – Costa della Cianea e Crocefisso – Passo Nicoletto. Da tale passo è possibile scendere sempre verso Nord fino all’ abitato di San Mauro di Valle Soprana e quindi raggiungere la S.P. nr. 47 Calizzano – Garessio.
Calizzano – Prati di Mereta – Cascina Coccalini – San Mauro Sul lato Ovest della chiesa parrocchiale di San Lorenzo percorrendo il sentiero soprano o sottano che costeggia la bealera comunale si giunge nella località Rio Nero ove si incrocia la strada comunale omonima percorrendo la quale verso Ovest si raggiunge il castagno secolare. Proseguendo nella stessa direzione si costeggia la riva sinistra del Rio Nero fino a raggiungere il primo guado, attraversato da piccolo ponte pedonale in legno, oltre il quale seguendo la via si giunge al crocefisso dove si innesta il tracciato Rio Nero – Passo Nicoletto. Da qui costeggiando il Rio Nero e guadandolo innumerevoli volte è possibile attraversare la valle fino ai Prati di Rio Nero, retrostanti l’abitato della frazione Mereta e qui inserirsi nel tracciato Calizzano – Cascina Coccalini – Valle Superiore – San Mauro.
Calizzano – Rocca di Biscè – Costa – Paletti – Piazza dei Tre Venti – Femmina Morta – Bric Mortè
Ad Ovest del fabbricato dell’Acqua Minerale di Calizzano prende avvio il tracciato F.I.E. il quale, attraversato il Rio Frassino, procede verso Nord – Est e superata Casa Carixan, completamente diroccata, sul crinale raggiunge Rocca Biscè. Da qui, sempre nella stessa direzione, al di là del crinale, superato sul versante Nord Monte Merlo e la località la Costa, si addentra leggermente a Nord – Est verso la Foglia, località ricca di leggende. Transitando quindi ad Ovest della località Paletti (confine comunale) e di Piazza dei Tre Venti ci si inoltra nel territorio del Comune di Osiglia fino a Bric Mortè. Sarebbe opportuno, (vista l’inacessibilità del primo tratto del vecchio tracciato) oltre il guado del Rio Frassino, proseguire sulla strada principale volgendo la direzione verso Ovest e quindi nuovamente verso Est (2 tornanti). Dopo breve tratto leggermente in salita all’incrocio della via proveniente da Est, la si percorre fino al suo termine, dove ha inizio il sentiero che, verso Est, scende nell’abitato del Praiè e, verso Nord – Est, giunge alla Rocca di Biscè dove incontra il vecchio tracciato. |
|